La “brazadèla” della nonna per iniziare la giornata con la carica giusta e il sorriso sul viso ❤️

Voglio donarvi la ricetta di una ciambella che per me ha un valore immenso. Una delle mie nonne la preparava sempre e per me questo dolce profuma di famiglia, affetti e ricordi speciali.

La condivido con voi unendo alcuni pensieri tratti dai post con cui ho accompagnato le due foto che ho pubblicato su Instagram e Facebook.

Il cibo è anche ricordo e memoria e può emozionare, eccome se può.

Ricordi e certezze di una nonna meravigliosa.❤️

Venerdì 16 novembre ho postato la foto di questa ciambella speciale perché la mia cara nonna Maria avrebbe compiuto 98 anni e io sorrido sempre pensando a lei. Sorrido pensando al profumo della sua cucina, una cucina che sapeva di casa e famiglia e che era sempre una certezza. Una brazadela sempre presente in credenza, la pasta e fagioli del mercoledì e gli spaghetti col tonno del venerdì. Cioccolatini e caramelle comprati sempre dalla signora Biagina (perché la qualità non poteva mancare) malamente nascosti per farceli mangiare. Un cestino col pane fresco, di cui usare gli avanzi per la zuppa di latte del mattino, o su cui spalmare il savòr di mele. I tortellini sempre presenti alle feste importanti e i tortelloni di zucca quando era stagione. I finocchi in umido in inverno e l’insalata e pomodori dell’orto in estate. Sorrido pensando a lei e alla sua faccia divertita quando le davo un bacio per salutarla. Mi chiamava “la basadora”. E se prima di uscire ci scambiavamo altre due parole, io gliene davo sempre un altro, lei rideva e mi diceva: “dai pur!” (ancora?!) ❤️

Cibo e ricordi

Il cibo ha un grande potere, ci nutre e allo stesso tempo ci può suscitare emozioni, piacere, ricordi,… e la ciambella per me è uno di questi. Mia nonna Maria ne aveva sempre una bella grande in casa che loro tocciavano nel loro vino preferito “il Clinto” e che noi invece mangiavamo nella sua semplice bontà. La faceva con calma, a occhio, ma era sempre perfetta. È un piatto tipico della nostra regione e nel nostro dialetto si chiama “brazadèla”. Giuro che per renderla più simile alla sua avrei voluto mettergli sopra degli zuccherini, anzi le codette metteva lei, ma non avevo niente. Io a differenza sua ho usato una farina integrale spezzata con della 0 e l’olio come grasso, lei invece usava sempre la margarina perché rispetto al burro ha un gusto più delicato. Nonna non avertene a male, ma al giorno d’oggi la vita è così cambiata che c’è bisogno di stare più attenti e sappiamo che i grassi saturi e idrogenati delle margarine non sono proprio genuini! Ma il risultato è speciale comunque e fare colazione con questi ricordi mette proprio il sorriso…

La brazadèla della nonna

Ingredienti:

200g di farina integrale (o anche tipo 2 per renderle leggermente meno rustica)

200g di farina 0

2 uova intere

85g di zucchero di canna

100g di olio di semi di mais

40-50g di latte

1 bustina di lievito per dolci

Scorza di un limone (con buccia edibile e quindi non trattata)

Per decorare: spennellare la superficie con latte + zuccherini o codette

Procedimento:

1) In una ciotola grande unite il latte, le uova, l’olio, la scorza di limone e lo zucchero e mescolate per bene.

2) Aggiungete la farina e il lievito e mescolate velocemente con una forchetta.

3) Formate un panetto e lavoratelo velocemente con le mani. Non dovete impastarlo ma solo renderlo compatto e omogeneo. È un impasto che comunque rimane morbido, non aggiungete altra farina se fate fatica a lavorarlo, ma aiutatevi con un cucchiaio di legno.

4) Mettete l’impasto su una placca da forno rivestita con carta forno, dategli una forma ovale e appiattitela solo leggermente, così che rimanga più alta al centro

5) Spennellate la superficie con il latte e decoratela con zuccherini o codette.

6) Infornate in forno preriscaldato a 170° per circa 40 minuti. Controllate la cottura per evitare di colorarla troppo!

7) Fate raffreddare, tagliatela e servitela!

Per una colazione equilibrata, associate una fetta di brazadèla con un bicchiere di caffelatte in cui tocciarla oppure con un vasetto di yogurt bianco al naturale o yogurt greco! E perché non spalmarla con del burro di mandorle? Scegliete l’opzione che vi piace di più… Aspetto le vostre foto! 📷 Taggatemi su Facebook come Dietista Elena Aprile e su Instagram come ele_aprile_dietista

Buona cucina sana!

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