Lettera di una dietista alle mamme: a chi lo è già, a chi lo diventerà e a chi lo desidera…

Care mamme,

è un po’ che ci penso e oggi ho deciso di scrivere a voi… scrivo a chi come me è in dolce attesa, a chi è già mamma, a chi ha il desiderio di diventarlo e a chi forse non lo desidera per sé, ma volentieri vorrà far parte della vita di un’amica mamma e del suo bebè.

Voglio partire dal principio di questa bella storia, da quando il miracolo della vita mamma-in-dolce-attesacomincia senza che ancora noi lo sappiamo. E’ una storia che inizia in silenzio perché una cosa così grande non ha bisogno di far rumore. Tutto nasce dall’incontro, per nulla scontato e facile, tra due cellule germinali, un ovocita e uno spermatozoo. La natura, infatti, richiede perfezione per far nascere una vita, e tutto, ma proprio tutto, deve avvenire nei tempi giusti e nei luoghi giusti. E’ una battaglia intensa in cui tra le milioni di cellule maschili solo una (a volte due) sopravviverà e riuscirà a raggiungere l’ovulo, se presente, riuscendo a fecondarlo. Si formerà così il primo nucleo di cellule, lo zigote, già dotato di tutto il corredo genetico essenziale per la formazione del feto, che in poche ore inizierà a moltiplicarsi, e se riuscirà a raggiungere l’utero e farsi accogliere porrà le basi per la formazione di tutto l’occorrente per la crescita del feto. Inizia così un dialogo intenso tra l’utero e l’organismo affinché ogni cosa sia predisposta affinché la gravidanza proceda.

E’ una descrizione molto sintetica e semplificata di un processo meraviglioso, intenso e per nulla scontato e ancora più affascinante è come il principio di una vita avvenga in silenzio, senza che nessuno ancora lo sappia.

“Paradossalmente l’appuntamento più importante della vita di una donna inizia con un ritardo.”

(citazione dalla mia tesi di master: “Un’alimentazione vegetale per lo sviluppo di una nuova vita” – 2016)

Mentre le cellule si riproducono in maniera esponenziale iniziando a differenziarsi, nella donna iniziano i primi cambiamenti. Il ciclo si interrompe e a poco a poco, di settimana in settimana, il corpo inizia a cambiare  e a predisporsi per accogliere nel migliore dei modi la crescita di quella piccola creatura che già alla fine del terzo mese avrà tratti umani perfettamente riconoscibili.

“E’ una storia che dura nove mesi che avviene al buio del ventre materno, un periodo che sembra un’eternità, ma che è essenziale perché da quelle prime due cellule si formi un feto completo e perfetto, pronto per la vita extrauterina. Queste settimane servono anche a preparare la mamma a questa nuova realtà, a far crescere in lei quell’amore per il piccolo e quell’istinto materno che sembrano essere innati nelle donne. È il percorso di due persone che imparano a conoscersi, ancor prima di vedersi, e che instaurano un legame che li unirà per sempre. La gravidanza è un periodo di crescita e attesa, ricco di emozioni, in cui inevitabilmente la mamma si pone tante domande sulle scelte da compiere. L’alimentazione è generalmente una di queste preoccupazioni, sia perché il peso crescerà, sia perché la maggiore consapevolezza e responsabilità la portano a riflettere su come favorire una migliore crescita del proprio bambino. Infatti, l’attenzione all’equilibrio della propria dieta è di fondamentale importanza poiché essa può condizionare il corso della gravidanza.”

(citazione dalla mia tesi di master:  “Un’alimentazione vegetale per lo sviluppo di una nuova vita” – 2016)

Ed eccoci al punto fatidico, l’alimentazione in gravidanza… perché ormai lo sappiamo tutti che non è vero che bisogna mangiare per due! 😉 In questo periodo infatti l’incremento energetico è davvero minimo ed è per questo che non dobbiamo fare grosse variazioni alla nostra alimentazione, se non quella di migliorarla qualora non fosse equilibrata.

Fiocco rosaC’è chi dice di non farsi problemi per il peso che “poi ci si penserà”, ma siamo davvero sicure che sia una buona idea?! Perché crearci un problema quando potremmo evitarlo? Quando ci sarà una piccola creatura a cui dedicarsi, non ci sarà tempo per perdere i troppi kg in eccesso e soprattutto la mamma avrà già abbastanza cambiamenti da affrontare senza il bisogno di rincarare la dose con una bassa autostima data dal non vedersi bene allo specchio. Senza tralasciare il fatto che un elevato aumento di peso può favorire alcune condizioni patologiche come gestosi o problemi durante il parto.

Ho parlato per prima cosa dell’aspetto estetico perché è il primo su cui si pone l’attenzione. Ma non possiamo tralasciare l’importanza principale di dare al nostro piccolo tutti i nutrienti di cui ha bisogno per favorirne un’adeguata crescita. Quella piccola vita che cresce nella nostra pancia ha bisogno fin da subito delle nostre cure e delle nostre attenzioni! Nei nove mesi di gravidanza cerchiamo di organizzarci al meglio per il suo arrivo in casa, non vediamo l’ora di comprare tutine, body  sistemare la cameretta per accogliere il bebè nel migliore dei modi, ma a volte ci si dimentica che mangiare bene è il primo  regalo che possiamo fargli.

Una mamma che migliora le sue abitudini in gravidanza, oltre a favorire un maggior benessere per sé e per il suo bambino, imposta già le basi per una migliore alimentazione familiare che potrà trasmettere al piccolo attraverso la placenta, proseguendo poi con l’allattamento e lo svezzamento. Infatti, variare la propria alimentazione fa sì che il piccolo assapori i diversi gusti attraverso il liquido amniotico, un’educazione al gusto che proseguirà anche durante l’allattamento, e lo aiuterà a riconoscerli durante lo svezzamento e la crescita, ponendo le basi per un’alimentazione sana.

E’ paradossale come nei primi mesi di vita di un bambino ci sia una grande ansia mamma-che-allattaper ogni millilitro di latte che non viene consumato o per una pappa non mangiata, mentre per i suoi primi mesi di vita trascorsi nella pancia e, ancora di più, per i successivi anni di crescita (dai 2-3 anni in poi) non ci si preoccupa minimamente di ciò che gli proponiamo. Un ampio consumo di merendine, bevande zuccherate, fast-food, pasti veloci e poco nutrienti, per tralasciare invece alimenti importanti come cereali integrali, verdure e frutta “perché non le mangia”,… e si potrebbe continuare all’infinito.

Credo valga la pena per ogni genitore o persona che si dedichi a un bambino mettersi in gioco in primis dando il buon esempio e dedicando all’alimentazione l’attenzione che merita. Non è facile o scontato, tra lavoro e impegni siamo sempre di corsa e il tempo da dedicare a casa e famiglia si riduce sempre di più, ma credo valga la pena fare un tentativo… dopotutto cosa c’è di più importante del benessere di chi amiamo e del proprio?! Ci vuole pazienza, impegno e costanza, ma con qualche accortezza, escamotage e un po’ di organizzazione, sono sicura che le nostre tavole possano migliorare ogni giorno di più e che i bambini possano riscoprire il piacere delle cose semplici e genuine apprezzandole ogni giorno di più…

Bambini che crescono con buone abitudini, saranno adulti più in forma e sani… non abbiate paura di invertire la rotta, fatevi del bene e scegliete sempre il meglio per voi e per le vostre famiglie!

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