I legumi: focus sui ceci

Nello scorso post vi ho raccontato di questo 2016 che è stato dichiarato l’anno dei legumi e concordo pienamente nel dire che sono un alimento ricco e nutriente che non dovrebbe mancare nelle nostre cucine. Voglio quindi incuriosirvi e presentarveli uno per uno, suggerendovi ovviamente alcune ricette per testarli al più presto!

Iniziamo quindi con le presentazioni… ecco a voi i CECI!

Ceci

Storia e curiosità. Le origini dei ceci sembrano essere molto antiche: Egizi, Greci e Romani consumavano questi piccoli legumi ritenendoli un cibo afrodisiaco dall’elevato potere nutriente. Infatti, il termine “cece” deriva dal greco “kikus” che significa forza e potenza. Dai ceci trae il suo nome anche Cicerone, infatti il soprannome “cicer” era assegnato a coloro che avevano un’escrescenza a forma di cece sul viso.

Proprietà benefiche e valori nutrizionali. Non è un caso che i ceci siano uno dei legumi più diffusi nel mondo dopo soia e fagioli: sono un’ottima fonte di proteine vegetali, ma sono anche ricchi di ferro, magnesio, fosforo, potassio, vitamine e fibre, oltre ad avere un buon apporto energetico. Tra le proprietà benefiche ricordiamo il contributo nel controllo dei livelli di colesterolo LDL (quello cattivo) e dei trigliceridi, motivo per cui questi chicchi partecipano così alla prevenzione delle malattie cardiovascolari.

In cucina. I ceci si trovano in commercio essiccati o in scatola: quelli essiccati devono essere ammollati in acqua fredda per circa 12 ore o più, mentre quelli in scatola sono già lessati e pronti per essere utilizzati nelle varie preparazioni. Dalla macinazione dei ceci secchi si ricava la farina di ceci, utilizzata in diverse preparazioni come ad esempio la farinata genovese o simil-frittate di verdure. Questi legumi danno la possibilità di realizzare tantissime ricette, sia che si scelga di mantenerli integri in un’equilibrata pasta e ceci sia che si decida di ridurli in creme e composti come polpette e burger. Io vi ho già dato qualche spunto, come i burger di ceci-patate, i burger di broccoli-ceci e i burger di orzo-ceci-zucca, che spero abbiate provato perché sono super! Oggi voglio invece proporvi un primo piatto, un mix gustoso e nutriente di cereali, legumi e verdure.

Riso venere con ceci e pomodori secchi

Prendo in prestito questa ricetta dal blog “Bello&Buono” di Marco Bianchi, che ho rivisto anche domenica a Modena alla presentazione del suo ultimo libro e parlando di cereali e legumi mi ha fatto ricordare la bontà di questo piatto, quindi veniamo subito alla ricetta!

Riso venere con ceci e pomodori secchi

Ingredienti per 4 persone:


320 g riso venere
150 g pomodori secchi
150 g di ceci già lessati (se utilizzate quelli in scatola sciacquateli per bene sotto acqua corrente!)
succo di limone qb
scorza di limone qb
olio extravergine di oliva qb
pepe q.b.

Procedimento:


1) Per prima cosa reidratate i pomodori secchi in acqua tipieda per almeno una decina di minuti.

2) Nel frattempo cuocete il riso venere in circa il doppio della sua acqua. Salatela poco o per niente perché i pomodori secchi sono molto saporiti e rischiate che il piatto sia troppo salato! 😉

3) Tagliate a pezzetti i pomodori secchi e metteteli a scaldare in una padella per qualche minuto insieme ai ceci, a una spolverata di pepe nero e a un po’ di succo di limone (aggiungetelo un po’ per volta in base al vostro gusto). Spegnete il fuoco e aggiungete della scorza di limone (non trattato ovviamente!).

4) Appena il riso sarà cotto, aggiungetegli un filo d’olio extravergine, poi unitelo al condimento e servite.Riso venere su crema di ceci

Ho preparato questo buon riso anche con un’aggiunta gustosissima che l’ha reso un piatto unico ancora più equilibrato: ho frullato dei ceci già lessati con un cucchiaino di crema di sesamo, (che potete anche omettere) e un po’ di acqua in modo da creare una purea. Scaldatela qualche minuto e FullSizeRender-14procedete con l’impiattamento: mettete la crema ottenuta come base del vostro piatto e sopra adagiate il vostro riso venere già condito.

Come vedete anche gli stessi piatti possono assumere forme diverse, ma sempre più gustose! Buona cucina 😉

Leggi anche: I legumi “semi nutrienti per un futuro sostenibile”

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