Allattamento al seno: una grande risorsa per il piccolo

L’allattamento al seno è il modo migliore e naturale per alimentare il piccolo, perché gli offre il nutrimento e la protezione di cui ha bisogno per la crescita e lo sviluppo.

Latte materno

Il latte materno costituisce la migliore alimentazione per il neonato perché come per tutti i mammiferi è un latte specie-specifico, e cioè è il latte più completo dal punto di vista nutrizionale, ma anche immunitario perché protegge da allergie e infezioni.

Ma c’è un altro grande vantaggio: l’allattamento al seno crea un profondo legame affettivo tra mamma e figlio. Il rapporto costruito nei 9 mesi di gravidanza richiede ancora conforto, protezione, amore e nutrimento ed è proprio questo magico e accogliente contatto tra i due corpi che lo fortifica.

Ecco perché è importante che la mamma possa allattare al seno il proprio bambino sin dai primissimi momenti di vita. Questo stimolerà anche il seno a prepararsi per la montata lattea e farà sì che gli ormoni come l’ossitocina favoriscano l’involuzione uterina. L’allattamento diventa quindi un reciproco scambio di esigenze fisiologiche e affettive che dovrebbe proseguire, in modo esclusivo, per almeno 6 mesi. Molti studi hanno dimostrato che il latte materno è davvero protettivo per il neonato e consigliano, se possibile, di continuare ad allattare il piccolo per tutto il primo anno di vita, anche quando si procederà con lo svezzamento. È emerso, infatti, che i bambini che hanno ricevuto il latte materno hanno una minore propensione ad ammalarsi, crescono più sani e hanno un maggiore sviluppo intellettuale e sociale. Perciò se il latte materno è disponibile, dato che non costa nulla, meglio approfittarne!

In conclusione, l’allattamento al seno è un’immensa risorsa da non sottovalutare che porta benefici sia alla mamma che al bambino e rinforza quel legame profondo che li unisce già dai primi giorni di gravidanza.

Nel comune di Bologna è nata l’iniziativa “Allattiamo insieme” proprio per promuovere  l’allattamento al seno e sensibilizzare le donne riguardo l’importanza di nutrire i propri bambini col latte materno.

 “L’iniziativa, promossa dalla Regione Emilia-Romagna (Assessorato politiche per la salute e Assessorato politiche sociali) in collaborazione con le Aziende sanitarie, gli Enti locali e i Gruppi di sostegno,  si è inserita nell’ambito delle manifestazioni legate alla Settimana mondiale dell’allattamento materno, in programma dall’1 al 7 ottobre. Quest’anno, la Settimana si è concentrata sull’importanza del sostegno fra pari e all’interno della comunità, dalla famiglia, dai mariti, dai compagni, da amiche che sono a loro volta madri, da operatori sanitari qualificati, da consulenti professionali, per aiutare le mamme ad avviare e continuare l’allattamento al seno. Tante mamme, il 5 ottobre,  si sono trovate insieme per allattare ed è stata anche un’opportunità di confrontarsi con gli operatori dei Consultori familiari e dei Punti Nascita e con i volontari dei Gruppi locali di sostegno dell’allattamento al seno. Il tema è molto sentito: capita infatti che anche quando c’è un buon avvio dell’allattamento, poi questo venga sospeso prima dei sei mesi di età del bambino (come suggerito dall’Organizzazione mondiale della Sanità per l’allattamento esclusivo). Secondo l’ultima indagine svolta in Regione, l’allattamento al seno completo in Emilia-Romagna viene praticato dal 55% delle donne a tre mesi e dal 37% a cinque mesi. In questo senso il sostegno che la mamma può trovare nella comunità diventa di fondamentale importanza e un’iniziativa come questa andrà a favorire lo sviluppo di una rete territoriale, a partire dall’informazione per arrivare alla formazione delle persone che possono svolgere un ruolo di supporto alle mamme. Dall’ultima indagine, pubblicata nel 2012, l’allattamento al seno completo in Emilia-Romagna viene praticato dal 55% delle donne a tre mesi e dal 37% a cinque mesi. Dal 1999 al 2011 il tasso è aumentato del 3% a tre mesi e del 15% a cinque mesi. Il tasso dei bambini non allattati è in calo: – 4% a tre mesi, – 7% a cinque mesi. Rispetto alla precedente rilevazione (pubblicata nel 2009), i dati risultano tuttavia stabili.” (www.ausl.bologna.it)

Ecco quindi che risulta importante continuare a sensiblizzare le mamme e le famiglie sull’importanza dell’allattamento al seno per una migliore crescita del bambino, sia dal punto di vista fisico sia da quello psicologico.

Immagine: http://www.meteoweb.it

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