Stile di vita per la prevenzione dei tumori

il

Il cibo, la nutrizione, l’attività fisica e la prevenzione del cancro:

una prospettiva globale.

WCRF cancer prevention

Il Fondo Mondiale per la Ricerca sul Cancro (WCRF), la cui missione è di promuovere la prevenzione primaria dei tumori attraverso la ricerca e la divulgazione della conoscenza sulle loro cause, ha redatto un’opera di revisione di tutti gli studi scientifici sul rapporto fra alimentazione e tumori. Il volume riassume in 10 raccomandazioni i risultati principali e più solidi della ricerca scientifica a cui hanno contribuito epidemiologi e ricercatori dei centri più prestigiosi del mondo.

Tra i fattori che sono risultati essere associati a un maggior rischio di incidenza di cancro quello più solidamente dimostrato è il sovrappeso. Infatti, le persone che si trovano in eccesso di peso hanno un maggior rischio di ammalarsi di tumori dell’esofago, dell’intestino, del pancreas, del rene, dell’endometrio e della mammella.

Un motivo in più, e non di poca importanza, per mantenere un peso adeguato e uno stile di vita attivo tutta la vita. Bisognerà quindi evitare di seguire un’alimentazione scorretta e non equilibrata, ricca di cibi grassi e con un elevato contenuto di zuccheri che più di tutti favoriscono il sovrappeso, e cercare di evitare la sedentarietà anch’essa associata a una maggior incidenza di cancro.

Altri fattori che numerosi studi hanno coerentemente indicato come cause importanti di cancro includono: il consumo di bevande alcoliche e di carni rosse, soprattutto di carni conservate; il consumo elevato di sale e di cibi conservati sotto sale, il consumo di cereali e legumi contaminati da muffe cancerogene, la contaminazione con arsenico dell’acqua da bere, il consumo di supplementi contenenti beta-carotene ad alte dosi.

Per quanto riguarda il latte e i latticini e, in generale, sui grassi animali gli studi sono molto contrastanti e non conclusivi: il consumo di latte sembrerebbe ridurre i tumori dell’intestino, che sarebbero però aumentati dal consumo di formaggi, e un consumo elevato di grassi aumenterebbe sia i tumori del polmone che i tumori della mammella; si tratta di aumenti di rischio modesti ma, data l’elevata frequenza di questi tumori, tutt’altro che trascurabili.

Un ulteriore fattore importante considerato nel volume è l’allattamento, che riduce il rischio di cancro della mammella, e forse dell’ovaio, per la donna che allatta, e riduce il rischio di obesità in età adulta per il bambino che viene allattato.

Quali sono quindi le raccomandazioni da seguire

per una migliore prevenzione?

1) Mantenersi snelli per tutta la vita. Per conoscere se il proprio peso è in un intervallo accettabile è utile calcolare l’Indice di massa corporea (BMI = peso in Kg diviso l’altezza in metri elevata al quadrato: ad esempio una persona che pesa 70 kg ed è alta 1,74 ha un BMI = 70 / (1,74 x 1,74) = 23,1.), che dovrebbe rimanere verso il basso dell’intervallo considerato normale (fra 18,5 e 24,9 secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità).

2) Mantenersi fisicamente attivi tutti i giorni. In pratica è sufficiente un impegno fisico pari a una camminata veloce per almeno mezz’ora al giorno; man mano che ci si sentirà più in forma, però, sarà utile prolungare l’esercizio fisico fino ad un’ora o praticare uno sport o un lavoro più impegnativo. L’uso dell’auto per gli spostamenti e il tempo passato a guardare la televisione sono i principali fattori che favoriscono la sedentarietà nelle popolazioni urbane.

3) Limitare il consumo di alimenti ad alta densità calorica ed evitare il consumo di bevande zuccherate. Sono generalmente ad alta densità calorica i cibi industrialmente raffinati, precotti e preconfezionati, che contengono elevate quantità di zucchero e grassi, quali i cibi comunemente serviti nei fast food. Si noti la differenza fra “limitare” ed “evitare”. Se occasionalmente si può mangiare un cibo molto grasso o zuccherato, ma mai quotidianamente, l’uso di bevande gassate e zuccherate è invece da evitare, anche perché forniscono abbondanti calorie senza aumentare il senso di sazietà.

4) Basare la propria alimentazione prevalentemente su cibi di provenienza vegetale, con cereali non industrialmente raffinati e legumi in ogni pasto e un’ampia varietà di verdure non amidacee e di frutta. Sommando verdure e frutta sono raccomandate almeno cinque porzioni al giorno (per circa 600g); si noti fra le verdure non devono essere contate le patate.

5) Limitare il consumo di carni rosse ed evitare il consumo di carni conservate. Le carni rosse comprendono le carni ovine, suine e bovine, compreso il vitello. Non sono raccomandate, ma per chi è abituato a mangiarne si raccomanda di non superare i 500 grammi alla settimana. Si noti la differenza fra il termine di “limitare” (per le carni rosse) e di “evitare” (per le carni conservate, comprendenti ogni forma di carni in scatola, salumi, prosciutti, wurstel), per le quali non si può dire che vi sia un limite al di sotto del quale probabilmente non vi sia rischio.

6) Limitare il consumo di bevande alcoliche. Non sono raccomandate, ma per chi ne consuma si raccomanda di limitarsi ad una quantità pari ad un bicchiere di vino (da 120 ml) al giorno per le donne e due per gli uomini, solamente durante i pasti. La quantità di alcol contenuta in un bicchiere di vino è circa pari a quella contenuta in una lattina di birra e in un bicchierino di un distillato o di un liquore.

7) Limitare il consumo di sale (non più di 5 g al giorno) e di cibi conservati sotto sale. Evitare cibi contaminati da muffe (in particolare cereali e legumi). Assicurarsi quindi del buon stato di conservazione dei cereali e dei legumi che si acquistano, ed evitare di conservarli in ambienti caldi ed umidi.

8) Assicurarsi un apporto sufficiente di tutti i nutrienti essenziali attraverso il cibo. Di qui l’importanza della varietà. L’assunzione di supplementi alimentari (vitamine o minerali) per la prevenzione del cancro è invece sconsigliata.

9) Allattare i bambini al seno per almeno sei mesi.

10) Nei limiti dei pochi studi disponibili sulla prevenzione delle recidive, le raccomandazioni per la prevenzione alimentare del cancro valgono anche per chi si è già ammalato.

COMUNQUE NON FARE USO DI TABACCO.

Ormai è certo, adottando uno stile di vita più sano è possibile migliorare lo stato di salute ed evitare alcuni tipi di tumore. Come dice il detto: “Prevenire è meglio che curare.”  Quindi proviamo di seguire le raccomandazioni sopra riportate: la prevenzione prima di tutto.

Fonte: Raccomandazioni WCRF 2007

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