I dolcificanti

I dolcificanti o edulcoranti sono una classe di additivi utilizzata per dare un sapore più dolce ad alimenti e bevande. Si dividono in due categorie, naturali e sintetici, che si differenziano per l’origine e per le caratteristiche.

Zucchero

Tra i dolcificanti naturali, i più conosciuti e utilizzati sono il saccarosio, il fruttosio, il miele, il saccarosio, lo xilitolo e la stevia.

  • saccarosio: è il comune zucchero da cucina ottenuto della barbabietola da zucchero o della canna da zucchero. E’ formato da una molecola di glucosio e una di fruttosio e per questo appartiene alla famiglia dei disaccaridi. Generalmente, lo zucchero è il dolcificante più utilizzato per preparare dolci e per dolcificare bevande come caffè o tè.
  • fruttosio: è lo zucchero che viene estratto dalla frutta. Ha un potere dolcificante più alto dello zucchero e un indice glicemico più basso del glucosio. Solitamente viene utilizzato nella produzione di gelati, dolci e bevande.
  • miele: in commercio sono presenti diverse varietà che differiscono per origine e metodo di estrazione. E’ un dolcificante con un elevato valore nutritivo e ovviamente un buon potere dolcificante.
  • xilitolo: è un polialcolo contenuto in molti alimenti di origine vegetale come cavolfiore, fragole, prugne, che presenta un potere dolcificante simile al saccarosio. Viene spesso utilizzato in commercio nella preparazione di prodotti dietetici ipocalorici, come ad esempio le gomme da masticare. non bisogna però eccedere nelle quantità perchè un consumo eccessivo di questo dolcificante può causare diarrea.
  • stevia: è una pianta originaria dell’America centrale dalle cui foglie viene estratta una polvere che ha un elevato potere dolcificante (20 volte superiore al saccarosio) e un ridotto apporto calorico. Utilizzata da sempre da paesi come Cina, Giappone, Messico, Paraguay, dal 2011 è stata autorizzata anche in Europa e quindi anche in Italia.

Per quanto riguarda, invece, i dolcificanti sintetici alcuni esempi sono la saccarina e l’aspartame.

  • saccarina: molto utilizzata nella preparazione industriale di bevande e alimenti per diabetici, ha un potere dolcificante molto superiore a quello del saccarosio e non apporta calorie. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità la dose giornaliera accettabile è di 5 mg/kg di peso corporeo.
  • aspartame: è un dolcificante di sintesi molto utilizzato negli ultimi anni per il suo elevato potere dolcificante, per la facile solubilità e per il ridotto apporto calorico. La dose giornaliera accettabile è di 40 mg/kg di peso corporeo. Numerosi studi hanno evidenziato un suo potenziale effetto cancerogeno per cui si sconsiglia un suo eccessivo consumo quotidiano.

I dolcificanti artificiali sono largamente utilizzati dall’industria “diet” perchè privi di calorie, sono anche acariogeni e dotati di un forte potere dolcificante. In quasi tutte le etichette di prodotti light sono presenti questi tipi di dolcificanti, oltre ad aspartame e saccarina si possono trovare acesulfame e ciclamati. Le dosi utilizzate sono controllate e sembrano accettabili dal nostro organismo, ma al giorno d’oggi si fa largo uso di prodotti industriali ricchi di additivi quindi a fine giornata si rischia di esagerare con il loro apporto.

Al di là dei possibili dubbi ci sono delle certezze: questi dolcificanti non vanno somministrati ai bambini e sarebbe meglio non venissero utilizzati in gravidanza.

Le Linee guida per una sana alimentazione dell’INRAN (Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione) suggeriscono che “il consumo dei sostituti dello zucchero, pur se ormai entrato nell’uso corrente, non è affatto indispensabile, neppure nei casi in cui si seguano regimi ipocalorici per la riduzione del peso. Infatti l´uso di questi edulcoranti non permette da solo di ridurre il peso corporeo se non si diminuisce la quantità totale di calorie introdotte con la dieta e non si aumenta l’attività fisica.”

In generale, sarebbe meglio non esagerare con il consumo di alimenti dolci e bevande zuccherate, ma se si fa attenzione a non eccedere con le quantità si può utilizzare senza problemi il comune zucchero da cucina evitando così di incorrere in prodotti artificiali e sintetici.

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