Drunkoressia: quando le tendenze diventano disturbi

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In una società che sempre più si rivolge al cibo come strumento mediatico, il limite tra stile, moda o filosofia alimentare e un vero e proprio disturbo del comportamento alimentare può diventare molto sfumato. Così, accanto alle patologie più note quali anoressia e bulimia, emergono nuovi comportamenti non ancora riconosciuti dalla comunità scientifica internazionale come patologie vere e proprie né ancora inseriti nei principali manuali diagnostici, ma con una diffusione tale da poter parlare di atteggiamenti ad elevato rischio di convertirsi in veri e propri disturbi alimentari. Tra questi, la drunkoressia sembra incontrare le nuove tendenze sociali della popolazione adolescenziale.

cocktails

Cos’è la drunkoressia?

Il termine drunkoressia, recente invenzione dei giornalisti del New York Times, deriva dalle parole “anoressia” e “drunk”, ovvero “ubriaco” in inglese, ad indicare lo stato di ebbrezza causato dall’alcol, specie a stomaco vuoto. Come dicevamo, questa tendenza non è ancora stata riconosciuto dalla comunità scientifica, ma si riferisce a un nuovo comportamento alimentare emergente tra le adolescenti: digiuno prolungato durante il giorno per poter arrivare ad assumere ingenti quantità di alcolici all’ora dell’aperitivo o alla sera. Se nell’anoressia la volontà di dimagrire è fine a sé stessa, nella drunkoressia la ridotta introduzione di cibo è strumentale all’assunzione di alcol: durante il giorno queste persone “risparmiano” calorie che alla sera possono essere spese in alcolici e superalcolici. Si tratta di adolescenti che cercano di limitarsi nel mangiare, escono di casa al sabato sera, o per altre occasioni con amici, praticamente a stomaco vuoto. Ma una volta raggiunto un locale iniziano a bere, per raggiungere quel grado di euforia che altrimenti non avrebbero. L’alcol diventa così un mezzo per integrarsi socialmente, per non avvertire il senso della fame e, a volte, anche per indurre il vomito.

Alcool giovani

Diffusasi inizialmente negli Stati Uniti, la drunkoressia sta prendendo piede anche in Italia. Purtroppo i giovani italiani di alcool ne bevono molto, tanto da aver fatto scattare un vero e proprio allarme. Secondo i dati del ministero della Salute, infatti, i drunkoressici in Italia sono già diventati 300 mila, ma il loro numero è in costante aumento. Hanno prevalentemente tra i 14 e i 17 anni, 8 su 10 sono femmine. Secondo uno studio citato da Fox News, il 30% delle ragazze in età da college è pronta a ridurre drasticamente il cibo pur di poter bere liberamente alla sera con gli amici.

Le complicanze mediche di questo nuovo fenomeno sono simili a quelle dell’anoressia: alterazioni cardiocircolatorie, disturbi elettrolitici, osteoporosi, amenorrea; a queste è tuttavia necessario aggiungere i rischi derivanti dall’abuso di alcolici: epatopatia, neuropatia periferica e danni al sistema nervoso centrale. Da qui l’allarme degli esperti, che consigliano di monitorare con attenzione i comportamenti dei figli, soprattutto nella fascia d’età compresa tra i 14 e i 17 anni, per evitare che una triste moda diventi un problema sempre più serio e sfoci in una vera e propria dipendenza.

Immagine: vitadamamma.com     –     corriere.it

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