Stile di vita

Come gestire l'alimentazione in allattamento

In allattamento le esigenze nutrizionali ed energetiche della mamma cambiano ed è importante gestirle al meglio per garantire questo aumentato fabbisogno e allo stesso tempo favorire un ritorno più veloce al peso pregravidico.

Pubblicata il

21 marzo 2020

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Come gestire l'alimentazione in allattamento

Allattare è un meraviglioso atto d'amore che permette alla mamma di continuare a nutrire il suo piccolo come faceva quando era nel suo ventre. Allattare è anche impegnativo però, questo bisogna dirlo, e talvolta potrebbe non avviarsi nel migliore dei modi per cui senza il dovuto supporto, sostegno e insegnamento potrebbe essere difficile proseguire.

Per fortuna ci sono ostetriche e consulenti dell'allattamento che vengono in aiuto delle mamme per capire il problema, chiarire i dubbi e affiancarle in modo che tutto prosegua in modo piacevole e naturale.

E in questo periodo di nuovi equilibri è importante che la mamma continui anche a nutrirsi al meglio per favorire il proprio benessere e di conseguenza quello del suo bambino.

Dipinto di Gioia Albano

Nelle scorse settimane ho fatto una diretta insieme a Irene Vaticano, infermiera pediatrica, consulente dell'allattamento e del babywearing in cui abbiamo parlato proprio di come gestire l'alimentazione durante l'allattamento.

La produzione di latte comporta un aumento consistente del dispendio energetico: se in gravidanza il fabbisogno è pressoché invariato o poco superiore, in allattamento invece si aggira intorno alle 500-700kcal.

E' un bel numero, ma se distribuissimo questo incremento nella giornata, basterebbe aumentare di poco le quantità di cibo per ogni pasto. In realtà, infatti, si è notato che durante l'allattamento (così come in gravidanza) il metabolismo subisce un cambiamento che fa sì che l'organismo possa sfruttare al meglio i nutrienti assunti dal cibo. Questo per dire che, come in ogni fase della vita, non bisogna mangiare a priori di più solo perché abbiamo letto o sentito questa informazione, ma è importante seguire la propria fame: altrimenti sì che si correrà il rischio di prendere peso in allattamento. Solo se si seguono i segnali fisiologici del proprio organismo in modo da regolarsi rispetto alle reali esigenze del proprio corpo si potrà sfatare quel mito secondo il quale allattare farebbe ingrassare, perché anzi è più facile che avvenga il contrario e cioè che l’allattamento (ovviamente a richiesta del bambino) favorisca un più veloce ritorno al peso pregravidico.

Quali fabbisogni aumentano?

Aumenta il fabbisogno di energia, quello di vitamine e mineralisoprattutto quello di proteine, facilmente raggiungibile con una porzione di secondo da aggiungere al pranzo (se presente solo a cena) o con la preparazione di piatti unici sia a pranzo che a cena, cosi come per la colazione.

Per una mamma è importante nutrirsi bene seguendo un'alimentazione sana, varia ed equilibrata per far fronte a tutte le richieste nutrizionali, così come lo è per qualunque persona. Il nostro organismo è così meraviglioso che anche in casi di eventuale malnutrizione è in grado di produrre un latte adeguato al bambino, ma ovviamente è sempre meglio stare sul sicuro e garantire il benessere di entrambi.

E' importantissimo anche favorire un'adeguata idratazione. Generalmente, la mamma che allatta (soprattutto ad allattamento avviato) avverte una maggior sensazione di sete ed è importantissimo assecondarla e anche prevenirla. Il consiglio è quello di tenere sempre una bottiglietta d'acqua vicino, così anche durante la poppata sarà a portata di mano!

Ci sono alimenti da evitare?

Non ci sono alimenti da evitare, tranne gli alcolici! Moderazione per caffè, bevande contenenti caffeina e alimenti eccitanti come il cacao e il cioccolato.

Difficile sfatare il mito per il quale certi cibi debbano essere eliminati perché “danno gusto al latte”. È vero che è così, ma è un valore aggiunto! Quel vago sapore che modifica il sapore del latte a seconda di ciò che ha mangiato la mamma è lo stesso che il bambino avvertiva attraverso il liquido amniotico: un’ottimo allenamento ai gusti che il bambino incontrerà poi con lo svezzamento. Per cui non temete, mangiate pure asparagi, cipolle, aglio, broccoli e cavoli, a volte siamo solo suggestionati da ciò che ci viene detto, dubito che il bambino smetterà di bere il latte della sua mamma per un sapore particolare e nel caso si abituerà al gusto di questo alimento che probabilmente non era presente nell'alimentazione quotidiana della mamma.

Via libera anche ai legumi e ai vegetali che vengono temuti perché potrebbero creare aerofagia nella mamma e di conseguenza problemi al bambino. Le particelle di aria non possono passare nel sangue e arrivare al latte per cui è impossibile che al bambino vengano “le coliche” solo perché la mamma si è gustata un bel piatto di pasta e fagioli. Oltretutto, a proposito di coliche, Irene ci ha insegnato che difficilmente posso venire al bambino allattato al seno, diverso il caso in cui l’allattamento sia misto o artificiale poiché il latte artificiale è “più pesante”.

So che ci sono momenti difficili in cui i bambini sembrano inconsolabili, ma non sono sempre le coliche: molto più spesso infatti il bambino sta solo cercando di manifestare un disagio o ha bisogno di conforto e contatto oppure ha ancora fame. Sono bimbi, ricordiamocelo, e il loro modo di comunicare è attraverso il pianto. Spesso e volentieri servono solo tanta pazienza e tante coccole.

Ci sono alimenti da favorire per avere più latte?

No, l’unico modo per stimolare la produzione di latte è allattare a richiesta il proprio bambino. Solo così infatti il piccolo potrà “fare il suo ordine” e stimolare il seno sulla base delle sue necessità.

Né bere birra, né bere litri di latte vaccino farà sì che la mamma produca più latte. Nel primo caso soprattutto si rischia di creare un disagio al bambino poiché l’alcol diffondendosi nel sangue passerà nel latte. Per quanto riguarda il latte, invece, anche a livello logico non avrebbe senso che per produrre latte la mamma debba bere altro latte, non sarebbe utile ai fini della sopravvivenza della specie. ;)

Per concludere...

Ancora una volta il nostro organismo si rivela essere una macchina meravigliosa in grado di sostenerci in ogni momento fisiologico della vita. Mangiare in modo sano ed equilibrato è un regalo che facciamo a noi stesse e ai nostri bimbi per favorire un migliore stato di salute.

Elena🌾

Fonti:
• LARN Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia per la popolazione italiana (LARN) - IV Revisione
• “Un dono per tutta la vita” di Carlos Gonzáles

Immagine: dipinto di Gioia Albano

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