Cibo ed emozioni

Il mio 2020, perché la vita in fondo è comunque bella💛

Questo 2020 ci ha messo alla prova, ci ha privato di molte sicurezze, ma ci ha fatto reinventare e tra traguardi e nuove nascite ci ha dimostrato che le cose belle continuano ad accadere.

Pubblicata il

23 dicembre 2020

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Il mio 2020, perché la vita in fondo è comunque bella💛

Rieccoci qui, dopo davvero tanto tempo. Sono successe così tante cose in questo anno che non saprei da dove cominciare. O forse sì.

Rieccoci qui, dopo davvero tanto tempo. Sono successe così tante cose in questo anno che non saprei da dove cominciare. O forse sì.

Se si pensa al 2020 giustamente si pensa a una pandemia che mai avremmo immaginato. Si pensa a quanto da un giorno all’altro la nostra quotidianità sia stata stravolta. Pensiamo agli abbracci persi, alla sofferenza, al dolore di chi ha perso persone importanti, alla libertà mancata e a tutte quelle cose che potevano essere e non sono state.


Ma io penso anche alla vita. Alla vita che scorre, che nasce, che ti meraviglia, la vita che ti sorprende e continua a voler vincere. In questo 2020 ancora una volta due cuori hanno battuto insieme nel mio corpo e io non posso pensare di ridurlo solo a quel maledetto virus.

È stato un anno intenso e ogni giorno in salute per me è una fortuna immensa. È stato un anno con pochi abbracci, ma forti e sinceri, direi quasi solo con Emma e Marco, che sono sempre stati qui con me ed è anche grazie a loro se ogni giorno vedo il bicchiere mezzo pieno.


È stato un anno di cambiamenti anche lavorativi. Finalmente uno studio tutto mio, con una spiga che mi ricorda il mio simbolo, il mio logo. La spiga che è simbolo di fertilità e di nascita. La spiga che matura al sole, così come solare sono io.

La spiga che ha preso vita nel mio studio, grazie alle mani preziose di Martina Salatini.

Avrei tanto voluto festeggiare con una bella inaugurazione un traguardo così bello, ma ahimè non è ancora il momento. Ma ci spero sempre che arrivi, ci spero di fare una grande festa in cui con soddisfazione potrò invitare le persone a cui tengo.

Avrei voluto abbracciare i miei familiari quando ho portato a casa Cesare, fargli vivere la sua crescita giorno dopo giorno senza paure, senza mascherine, senza qualcosa che si metta in mezzo. Ma anche per questo bisogna aspettare. E per fortuna che ci sono le foto.

Vorrei svegliarmi al mattino e dire a Emma che possiamo riprendere a viaggiare, che c’è un aereo che ci aspetta, che possiamo andare a trovare tutti gli amici lontani che vuole, che possiamo andare al parco senza prima guardare quanti bimbi ci sono. Vorrei dirle che possiamo mangiare tutti insieme con nonni, zii e cugini come abbiamo sempre fatto, ma ancora non è il momento e lei lo sa. E ogni volta che mi dice “Mamma lo so che bisogna aspettare che non ci sia il virus” il mio cuore ha un sussulto.

Perché io a questi bambini che più di tutti si sono adattati a situazioni assurde vorrei donare sono l’ingenuità e la spensieratezza che si meritano. Vorrei dire a mio nipote di quasi 7 anni che non deve preoccuparsi di che colore siamo, che lui può venire a trovarci quando vuole.



Aspettate. Così però non va.

Non mi piace lamentarsi e queste riflessioni hanno tutta l’aria di farci vedere solo ciò che non va, ciò che manca, ciò che vorremmo e non è.

A me non piace lamentarmi (a parte con mio marito, ovvio😇) anche perché la verità è che io le cose positive le vedo lo stesso. E allora proviamo a focalizzarci sulle cose belle?

Questo 2020 mi ha donato Cesare che insieme a Emma colora le mie giornate riempiendole di sorrisi e risate. E mentre lo aspettavo e vivevamo quel primo lockdown ho goduto del tempo con la mia famiglia. Un tempo lento e prezioso. Un tempo esclusivo con Emma che ci ha fatto bene.


E in questo stesso anno ho provato a delineare sempre più la mia strada e la mia professione. Ho seguito il cuore e la passione e ho deciso di dar voce ai temi che più mi sento affini e su cui amo di più aggiornarmi: l’universo della donna in tutte le sue sfaccettature, soprattutto quello delle mamme in gravidanza e allattamento, e quello dei più piccoli, dall’alimentazione complementare (svezzamento) allo sviluppo.

Ho conosciuto a distanza persone con cui si sono creati forti legami, persone che ora fanno parte della mia vita e con cui condivido valori e progetti. Persone che definisco amiche e, se state leggendo, sapete chi siete.

Ho avvertito la fiducia delle persone in questi mesi più che mai. In studio ho sempre incontrato molte persone, è bello quando le persone parlano bene di te e il passaparola è efficace, ma quest’anno ne ho viste tante altre affidarsi a me anche a distanza, online. E non sapete quanto sia bello sapere che in qualche modo entro nelle vostre giornate a tal punto da affidarmi la vostra salute. 


Per me è un onore. Sempre. E voglio ringraziarvi per questo. È anche grazie a voi che mi leggete che si alimenta la mia voglia di condivisione di contenuti professionali, di pezzetti di vita, di un mix di entrambi come piace a me.

Grazie per essere qui, grazie per leggermi ogni giorno, grazie per la vostra stima.

Se si raggiungono certi traguardi è grazie a chi, insieme a noi, decide di credere in ciò che facciamo. A chi ti incontra e decide di restare. Per cui grazie a ognuno di voi che mi legge, che commenta i miei post, che mi manda un messaggio per salutarmi.

Per me questo anno è stato comunque ricco di cose meravigliose personali e professionali e io non lo dimenticherò anche per questo. 


Poi certo, se il 2021 ci fa il favore di essere più spensierato non ci offendiamo! 🌾💛

Vi auguro delle feste speciali, godetevele anche se saranno diverse, anche se saranno meno chiassose. Rendetegli onore con i piatti della tradizione e quelli più sfiziosi, e una volta per tutte scacciate quei sensi di colpa che col cibo non dovrebbero mai c’entrare.

Vi abbraccio uno ad uno,

prendiamo la rincorsa e lanciamoci nel 2021 con prepotenza. Conquistiamoci la serenità impegnandoci per il bene di tutti. 💛

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