Bambini

La colazione nei primi mesi di svezzamento

L’introduzione dei cibi solidi nella vita del proprio bambino desta sempre molti dubbi e spesso non si hanno idee su cosa proporre, soprattutto a colazione.

Pubblicata il

08 marzo 2020

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La colazione nei primi mesi di svezzamento

Quando Irene Vaticano mi ha proposto di fare insieme una diretta su Instagram sul tema delle colazioni nel primo anno di vita sono stata entusiasta.

Irene è infermiera pediatrica, consulente dell’allattamento e del baby wearing e la seguivo già da un po’. Inutile dire che siamo sulla stessa lunghezza d’onda e ci siamo trovate d’accordo anche sulle modalità di svezzamento, meglio definito come alimentazione complementare. Entrambe riteniamo che l’auto svezzamento sia il modo più rispettoso per avvicinare i bambini al cibo ed è proprio di questo argomento che abbiamo parlato insieme. Per evitare di fare una diretta lunga ore ci siamo focalizzate sulla colazione, poi ovvio il discorso e le domande hanno comunque toccato i vari aspetti di questa meravigliosa avventura che ogni genitore si trova a vivere.


Una doverosa premessa...

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e delle maggiori istituzioni pediatriche, l’introduzione degli alimenti diversi dal latte dovrebbe avvenire intorno ai 6 mesi, poco più poco meno. Perché è solo in questo periodo che è probabile che il bambino abbia acquisito le competenze per approcciarsi al cibo e che quindi sia pronto. Vi ho già parlato dei segnali per capire se il vostro bambino è pronto nell’articolo e li trovate qui.

Non c’è un pasto preciso da cui iniziare, così come non c’è una categoria di cibo da preferire a un’altra. Accogliete il bambino a tavola e lasciatelo libero di sperimentare e scegliere ciò che più lo attira. Ovviamente questo comporta che tutta la famiglia segua un’alimentazione sana ed equilibrata! 

Generalmente la colazione è uno degli ultimi pasti che i bambini iniziano ad apprezzare, soprattutto se allattati al seno. È più facile infatti che al mattino vogliano il latte materno, il loro cibo sicuro e il loro conforto, ma teneteli con voi a tavola, chissà che non vogliano comunque assaggiare! Dare l’esempio nel fare questo pasto è comunque un buon insegnamento e solo così la colazione diventerà un pasto importante anche per loro.


In realtà anche i bimbi allattati artificialmente si godono volentieri il loro biberon appena svegli per cui non ha senso privarli dell’alimento che comunque nel primo anno di vita dovrà continuare a essere preponderante. Qualunque sia il tipo di latte (materno o formulato), nel primo anno di vita dovrà continuare a costituire l’80% dell’alimentazione dei bambini per cui non abbiate fretta di sostituire tutti i pasti. Date tempo ai bambini di vivere le novità con serenità ed entusiasmo per ogni nuova scoperta.

Ma da cosa deve essere costituita una colazione equilibrata?

L’ideologia del piatto unico ci viene in aiuto per creare un’idea più chiara. La colazione dovrebbe apportare una quota di carboidrati, una di proteine e una di grassi; avremo anche vitamine e minerali poiché ogni cibo ne apporta e se scelto a dovere ovviamente sarà ancora più ricco dei nutrienti giusti per il benessere e lo sviluppo.

Quali potrebbero essere delle idee adatte a mamma, papà e bambino?

1. Pane tostato con crema di frutta secca e marmellata/frutta fresca. > Il pane è meglio tostato per evitare che la mollica possa attaccarsi al palato e mettere in difficoltà il bambino. Tagliate la fetta a bastoncini per rendere più facile la presa al bambino! Mi raccomando per crema di frutta secca si intende che l’unico ingrediente sia la frutta secca. Qui trovate la ricetta per farne una! 

2. Torta di carote e mandorle, dolcificata con datteri. > Provare per credere, è una goduria!


3. Yogurt bianco intero o bianco di soia (senza zuccheri aggiunti) con crema di frutta secca e frutta a pezzetti o frullata. > In questo modo formerete un vero yogurt alla frutta, ben diverso da quelli che trovate in commercio).

4. Pancakes con crema di frutta secca e pezzetti di frutta fresca. > Se avete voglia di una colazione speciale da condividere con tutta la famiglia, eccola!


5. Burro di mele con cucchiaino di frutta secca e fetta di pane tostato. > Un’idea semplice, ma gustosissima! La ricetta del burro di mele la trovate all’interno del PDF del menù plan invernale!


6. Pane tostato con ricotta e marmellata/frutta fresca.

7. Torta soffice al limone con datteri e mele.


8. Porridge preparato con latte vegetale (senza zuccheri aggiunti), crema di frutta secca, fiocchi di cereali, mela e cannella. 

9. Biscotti all’avena> I biscotti si sa non sono un alimento da favorire sia per il basso potere saziante sia perché ricchi in zuccheri. Se poi sono confezionati portano con sé anche tanti altri ingredienti che potremmo evitare. Questi che vi suggerisco però sono veloci e genuini perché preparati solo con 2-3 ingredienti.



Appunti:

- Perché utilizzare le creme di frutta secca e non la frutta secca intera?

La frutta secca a guscio ha una consistenza dura che non si modifica in bocca a meno che non venga opportunamente sminuzzata. Il rischio di soffocamento è quindi molto alto per cui si consiglia di preferirla sotto forma di crema. Ricordo comunque che quando si inizierà a somministrare è importante tagliarla a pezzetti: es. una nocciola va tagliata almeno in 4 spicchi.

- Perché preferire il latte vegetale?

Nel primo anno di vita è sconsigliato dare ai bambini latte vaccino non formulato poiché risulta essere un alimento non adatto. Il latte formulato infatti viene lavorato e reso il più possibile “simile” a quello materno (se così possiamo dire), invece il latte vaccino classico ha un contenuto proteico troppo elevato e non ha la stessa ricchezza in minerali. Anzi, si è visto che interferisce con l’assorbimento del ferro degli alimenti che in realtà è il minerale per cui si inizia l’introduzione ai cibi solidi. Il fabbisogno di ferro a questa età aumenta e il solo latte non riesce a fornirlo in quantità adeguate. Altro importante particolare è che il latte vaccino potrebbe creare delle micro emorragie a livello intestinale che possono causare anemia nel bambino. Per cui ecco, direi che non c’è fretta di darlo come sostituto del latte che finora gli avete dato! Preciso, però, che ne viene sconsigliato il consumo solo in quantità elevate: dovesse capitare che il latte sia un ingrediente di un condimento per la pasta o che portate in tavola un purè non dovete preoccuparvi, i vostri bambini potranno assaggiare!

Infine, aggiungo anche che dal punto di vista nutrizionale, il latte vegetale non sostituisce nessun tipo di latte (materno, formulato o vaccino), ma può essere comodo nella varietà degli alimenti offerti per creare nuove proposte. 

Che ne dite? In fondo, mangiare sano ed equilibrato non è poi così male, no? Fatemi sapere cosa ne pensate e scrivetemi se provate queste alternative! A presto,

Elena 🌾


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